Panoramica
Dopo la perdita di un dente, l’osso mascellare o mandibolare in quella zona di solito si riassorbe con il tempo. Malattia parodontale, infezioni, traumi o l’uso prolungato di una protesi rimovibile possono accentuare questo processo. Nella parte posteriore dell’arcata superiore, inoltre, il seno mascellare (una cavità piena d’aria situata sopra le radici dei denti posteriori) può estendersi verso il basso, lasciando solo un sottile strato di osso. Un impianto ha bisogno di una certa quantità di osso sano intorno a sé, quindi in queste situazioni il dentista può proporre un aumento osseo.
L’aumento osseo è un insieme di tecniche più che un singolo intervento. La preservazione dell’alveolo (socket preservation) consiste nell’inserire materiale da innesto nell’alveolo al momento dell’estrazione, per limitare il riassorbimento. La rigenerazione ossea guidata (GBR) aggiunge materiale da innesto, coperto da una membrana protettiva, per ispessire una cresta ossea sottile o stretta, talvolta contestualmente all’impianto. L’innesto a blocco fissa un frammento di osso sulla mascella o sulla mandibola dove serve più volume. Il rialzo del seno mascellare solleva delicatamente la membrana del seno e inserisce materiale da innesto al di sotto, attraverso una piccola finestra nella parete laterale dell’osso (approccio laterale) oppure attraverso il sito stesso dell’impianto (approccio crestale o transcrestale).
Il materiale da innesto può provenire dal Suo stesso corpo, da osso umano o animale trattato, oppure da sostituti sintetici. Ognuno ha vantaggi e svantaggi, e la scelta dipende dal difetto osseo e dall’approccio del professionista. L’innesto non è sempre necessario: impianti più corti o inclinati, una diversa posizione dell’impianto, un ponte, una protesi rimovibile o, nei casi gravi, gli impianti zigomatici possono essere alternative. Un buon professionista Le spiegherà perché nel Suo caso consiglia un innesto e quali sono le altre opzioni.
Per chi può essere indicato
Un innesto osseo o un rialzo del seno mascellare possono essere proposti ad adulti che desiderano impianti ma non hanno osso sufficiente nella zona prevista. Un dentista dovrà visitarLa di persona, con esami di imaging, di solito una CBCT, prima che si possa dire se l’innesto è necessario e quale tecnica è adatta a Lei.
- Una scansione mostra che l’osso è troppo sottile, troppo stretto o troppo basso per l’impianto previsto.
- Nella parte posteriore dell’arcata superiore il seno mascellare è vicino alla zona in cui serve un impianto.
- Un dente sta per essere estratto e Lei prevede di inserire lì un impianto in seguito.
- Le Sue gengive sono sane, oppure la malattia parodontale è stata trattata ed è stabile.
- Può mettere in conto tempi complessivi più lunghi, ed eventualmente un viaggio in più, mentre l’innesto guarisce.
Fumo, diabete non ben controllato, alcuni farmaci (compresi quelli che agiscono sul metabolismo osseo), una precedente radioterapia alla testa o al collo e problemi ai seni paranasali già presenti possono influire sull’opportunità dell’innesto e sulla qualità della guarigione. Informi la clinica di eventuali sinusiti o interventi ai seni paranasali avuti in passato. Questa pagina fornisce informazioni generali e non costituisce una diagnosi.
Fasi principali del trattamento
Valutazione a distanza della documentazione
Lei invia radiografie o scansioni recenti, fotografie e la Sua storia clinica. La clinica potrebbe essere in grado di dirLe se un innesto è probabile, ma questa valutazione resta provvisoria fino alla visita.
Visita e imaging 3D
Il dentista La visita e di solito esegue una CBCT per misurare altezza e spessore dell’osso, valutare il seno mascellare e individuare i nervi. Le spiega poi quale tecnica consiglia, se ne serve una, e perché.
Intervento di innesto
L’innesto viene eseguito in anestesia locale, talvolta con sedazione. A seconda della situazione, l’impianto può essere inserito nella stessa seduta oppure in un intervento successivo e separato.
Guarigione dell’innesto
Si lascia all’innesto il tempo di trasformarsi in osso in grado di sostenere un impianto. Spesso servono diversi mesi, che variano in base alla tecnica, all’ampiezza del difetto e alla Sua guarigione. Di solito in questo periodo Lei torna a casa.
Inserimento dell’impianto, se differito
Se l’impianto non è stato inserito insieme all’innesto, di norma si esegue una nuova scansione e l’impianto viene inserito una volta guarito l’osso. Segue un ulteriore periodo di guarigione prima del dente definitivo.
Corona o ponte definitivo
Quando l’impianto si è integrato, si applicano il moncone e la corona o il ponte definitivo, come descritto nella guida sugli impianti dentali.
Visite e tempi
L’innesto di solito allunga i tempi del trattamento implantare e spesso aggiunge almeno un viaggio.
Quando innesto e impianto possono essere eseguiti insieme, il piano può comunque prevedere due viaggi principali. Quando l’innesto deve guarire prima dell’inserimento dell’impianto, sono frequenti tre viaggi distribuiti nell’arco di molti mesi.
Piccoli innesti o un rialzo del seno per via crestale possono talvolta essere eseguiti contestualmente all’impianto. Difetti più ampi o un rialzo del seno per via laterale richiedono più spesso un periodo di guarigione separato. Chieda alla clinica di indicarLe per iscritto ogni appuntamento previsto e l’intervallo tra l’uno e l’altro.
Cosa può cambiare i tempi
- L’ampiezza e la forma del difetto osseo
- La tecnica utilizzata e se l’impianto può essere inserito contestualmente
- Il tipo di materiale da innesto
- La rapidità con cui l’innesto guarisce
- Il Suo stato di salute generale, compresi il fumo e condizioni come il diabete
- Eventuali problemi ai seni paranasali da trattare prima
Cosa incide sul costo
Il costo di un innesto dipende molto da quanto osso occorre ricostruire e in che modo. Questi sono i principali fattori alla base del preventivo di una clinica.
- La tecnica, per esempio preservazione dell’alveolo, rigenerazione ossea guidata, innesto a blocco o rialzo del seno mascellare
- Il materiale da innesto e l’eventuale membrana utilizzata
- Se l’osso viene prelevato da un’altra zona della bocca
- Esami di imaging come le CBCT prima e dopo l’innesto
- La sedazione, se la sceglie o se è necessaria
- Se l’impianto viene inserito contestualmente o in un intervento separato
- Il Suo viaggio e il Suo alloggio per ogni trasferta aggiuntiva
Su questa pagina non pubblichiamo prezzi. Ogni clinica stabilisce le proprie tariffe e fornisce una fascia di prezzo indicativa, che può essere confermata solo dopo che un dentista L’ha visitata e ha esaminato le Sue radiografie e scansioni. Prima di prenotare qualsiasi cosa, chieda un piano scritto e dettagliato voce per voce e verifichi che cosa è incluso e che cosa no.
Rischi e limiti
L’innesto osseo e il rialzo del seno mascellare sono procedure consolidate, ma sono interventi chirurgici e comportano rischi specifici. Il professionista dovrebbe spiegarglieli in relazione alla Sua situazione prima che Lei dia il consenso.
- Gonfiore, lividi, fastidio e sanguinamento sono comuni per alcuni giorni dopo l’intervento.
- L’innesto può infettarsi, non guarire come previsto o fallire in parte, il che può significare doverlo rimuovere e ripetere oppure modificare il piano.
- Durante un rialzo del seno la membrana del seno mascellare può lacerarsi. Spesso viene riparata durante l’intervento, ma talvolta può essere necessario interrompere e riprovare in un secondo momento.
- Dopo un rialzo del seno possono comparire problemi ai seni paranasali, tra cui la sinusite, che possono richiedere una terapia farmacologica o, raramente, un ulteriore intervento.
- Se l’osso viene prelevato da un’altra zona della bocca, anche quella zona può essere dolente e, a seconda della sede, può causare un intorpidimento temporaneo o, occasionalmente, duraturo.
- Gli innesti nella mandibola possono interessare i nervi vicini, causando intorpidimento o formicolio a labbro, mento o lingua, di solito temporanei.
- Dopo un rialzo del seno, volare e subire variazioni di pressione potrebbe non essere consigliabile nell’immediato. Segua le indicazioni del professionista che ha eseguito il trattamento su quando è sicuro viaggiare.
Assistenza post-trattamento
Le prime settimane dopo l’innesto sono importanti per una buona guarigione, e molte delle istruzioni servono a proteggere la zona.
- Segua le istruzioni della clinica su farmaci, sciacqui e alimentazione, ed eviti di masticare sulla zona innestata.
- Dopo un rialzo del seno, eviti di soffiarsi il naso con forza e starnutisca con la bocca aperta, secondo le indicazioni del professionista.
- Eviti di fumare, perché il fumo può compromettere la guarigione dell’innesto.
- Non indossi una protesi rimovibile sulla zona, a meno che il professionista non l’abbia adattata e Le abbia confermato che è sicuro.
- Prima di prenotare, concordi con la clinica chi si occupa dei controlli dopo il rientro a casa, e si rivolga tempestivamente a un professionista in caso di dolore o gonfiore in aumento, febbre, secrezioni o naso chiuso con cattivo sapore in bocca.
Cliniche che offrono Innesto osseo e rialzo del seno mascellare
Nessuna clinica partner verificata offre ancora questo trattamento. Inizi una valutazione e il Suo coordinatore Le dirà cosa è disponibile.
Domande frequenti
Come faccio a sapere se ho bisogno di un innesto osseo?
Può dirlo solo una visita con esami di imaging, di solito una CBCT. Un osso che sembra sufficiente su una radiografia tradizionale può rivelarsi troppo sottile in 3D, ed è possibile anche il contrario.
Qual è la differenza tra rialzo del seno per via laterale e per via crestale?
Nel rialzo del seno per via laterale il professionista apre una piccola finestra nella parete laterale dell’arcata superiore per raggiungere la membrana del seno. Nel rialzo per via crestale la membrana viene sollevata attraverso il foro preparato per l’impianto. L’approccio crestale è meno invasivo, ma in genere consente di guadagnare solo un’altezza limitata. Quale sia adatto a Lei dipende da quanto osso ha a disposizione.
L’impianto può essere inserito contestualmente all’innesto?
A volte, quando c’è osso sufficiente a mantenere stabile l’impianto mentre l’innesto guarisce. Quando l’osso è molto scarso, di solito si lascia guarire prima l’innesto. Il dentista Le spiegherà il perché della scelta.
Da dove proviene il materiale da innesto?
Può trattarsi del Suo stesso osso, di osso trattato proveniente da un donatore umano o animale, oppure di un materiale sintetico. Chieda che cosa intende utilizzare la clinica e perché, e comunichi eventuali preferenze o perplessità, anche di natura religiosa o etica.
Quando posso prendere l’aereo per tornare a casa dopo un rialzo del seno?
Non esiste una regola unica. Dipende dalla procedura e da come è andato l’intervento. Segua il consiglio del professionista che ha eseguito il trattamento e preveda un certo margine di flessibilità nei Suoi programmi di viaggio.
C’è un modo per evitare l’innesto?
A volte. Impianti più corti o inclinati, soluzioni per arcata completa come l’All-on-4, impianti zigomatici, un ponte o una protesi rimovibile possono essere alternative. Ognuna ha i propri compromessi, che un dentista dovrebbe spiegarLe.
Guide correlate
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Un coordinatore risponde entro un giorno lavorativo. I preventivi provengono solo dai dentisti delle cliniche.
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